Ivan Pedretti, Segretario Generale del sindacati dei pensionati Cgil, sostiene che le emergenze riguardanti le case di riposo, in cui si sta verificando il maggior numero di decessi per Coronavirus, sono di vario tipo.
In primo luogo, non sono state dotate dei presidi di protezione come le mascherine, in moltissimi casi non dispongono di ambienti per separare i malati e, dall'inizio dell'epidemia, non si è provveduto a sanificare i locali.
Altro nodo sottovalutato nell’emergenza coronavirus riguarda le badanti, alcune delle quali, non regolarizzate, prese dalla paura dell'intervento dello Stato, se ne sono andate. Molti anziani sono rimasti soli, afferma Pedretti: "senza nessuna assistenza, con drammi veri spesso sommersi”.
La proposta del sindacato è che “per le badanti in nero, disponibili a rientrare, lo Stato riconosca il permesso di soggiorno e dia loro la garanzia di essere regolarizzate in questa fase di criticità. Perché questo avvenga, lo Spi Cgil chiede che sia erogato alle famiglie degli anziani un contributo. Su questi fronti serve un intervento del governo ma, avverte Pedretti, “le Regioni non possono cavarsela dicendo che non è un problema loro, perché le case di riposo hanno dei consigli di amministrazione perché chi gestisce il socio-sanitario nel territorio è la Regione e i sindaci dovrebbero riprendersi un pezzo del loro controllo territoriale che è quello dell’assistenza alle persone. Il dramma del coronavirus - conclude - ci ha mostrato che la situazione più debole, oltre a quella sanitaria generale, è quella dell’assistenza sociale e della domiciliarita’".
(Sintesi redatta da: Carrino Antonella)