Sono sempre di più gli studi che confermano l’importanza dell’attività fisica - ginnastica, danza o arti marziali - per chi soffre di Parkinson. Tra questi molti segnalano il Tai Chi Chuan, arte marziale dolce che aiuta a migliorare l’equilibrio e il tono muscolare e quindi a prevenire le cadute. Dopo una ricerca pubblicata nel 2012 sul New England Journal of Medicine, che confrontava un gruppo di malati di Parkinson che praticava Tai Chi con un gruppo che faceva stretching e che evidenziava i risultati positivi ottenuti dal primo gruppo, varie associazioni di malati di Parkinson ne hanno incentivato la pratica. Applicando i principi del Tai Chi si ottiene maggiore attenzione alla postura, alla distribuzione del peso e al rilassamento, migliorando così il controllo sui movimenti, acquisendo equilibrio fisico ed emotivo e lucidità mentale.
Viene utilizzata dai malati di Parkinson anche la boxe no contact, che offre l’emozione di salire sul ring, migliora la qualità di vita, poiché è un esercizio energico, di tipo aerobico. Anche il ballo offre dei buoni risultati, soprattutto il tango che regala ai pazienti dei benefici per quanto riguarda l’equilibrio e la coordinazione del movimento.
(Sintesi redatta da: Balloni Flavia)