Un nuovo ampio studio rilancia l’allerta sui farmaci anticolinergici, una categoria di farmaci di uso comune impiegati per il trattamento di diversi disturbi, dalla psicosi alla depressione fino alle epilessie, ma anche nausea, incontinenza e reazioni allergiche. I ricercatori della università di Nottingham (Inghilterra) hanno infatti trovato un’associazione significativa dal punto di vista statistico tra l’assunzione prolungata di queste molecole e l’aumento del rischio di sviluppare demenza, in particolare prima degli 80 anni.
(Fonte: tratto dall'articolo)