Dal 68esimo congresso della Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg), è emersa l’importanza dei vaccini per proteggere gli over 65.Ogni punto percentuale in più della copertura vaccinale può salvare quasi 60 persone e, raggiungendo dal 56,8% il tasso minimo di copertura vaccinale del 75%, si potrebbero risparmiare 1500 vite ogni anno.
Accanto al vaccino anti-influenzale, andrebbe somministrato, magari nella stessa seduta, anche il booster aggiornato contro le più recenti varianti del virus Sars-Cov-2 che causa il Covid- 19. La vaccinazione è strumento salvavita non solo per Covid e influenza, ma anche contro la polmonite da pneumococco e l’herpes zoster. La polmonite pneumococcica in Italia fa registrare ogni anno 630mila nuovi casi tra gli anziani e oltre 8mila decessi. Il batterio è inoltre responsabile di circa 10mila ospedalizzazioni l’anno negli over 65 e rappresenta anche un fattore di rischio per la diffusione di antibioticoresistenza, dal momento che nel 30% dei
casi i patogeni che causano questa malattia non rispondono ai trattamenti. L’orizzonte della profilassi vaccinale per gli anziani comprende anche la vaccinazione contro l’herpes zoster, meglio conosciuto come fuoco di Sant’Antonio, causato dalla riattivazione del virus della varicella che negli anziani provoca ogni anno 5000 ricoveri.
(Sintesi redatta da: Anna Costalunga)