Via libera dalla Regione Emilia-Romagna all'assegnazione ai Comuni dei fondi per l'abbattimento delle barriere architettoniche.
Si tratta di 9,8 milioni di euro, la quota 2020 del Fondo nazionale, che saranno utilizzati come contributi per finanziare interventi negli appartamenti e nei palazzi abitati da persone disabili.
Grazie a questi fondi sarà possibile finanziare interventi di rimozione di gradini, installazione o adattamento di ascensori e montascale, adattamento dei sevizi igienici, sostituzione di apparecchi sanitari, allargamento delle porte.
"Parliamo di un diritto fondamentale, quello a una vita autonoma - sottolinea la vicepresidente della Regione, Elly Schlein - che significa anche potersi muovere e spostare senza limitazioni. Parliamo di un diritto esigibile, che va riconosciuto a ogni cittadino".
Schlein ci tiene poi a ricordare che: "Questa Regione, in anni in cui lo Stato non destinava soldi per il superamento delle barriere architettoniche, ha voluto supplire istituendo un Fondo regionale ad hoc". Dal 2015 a oggi la Regione ha investito 39 milioni di euro su oltre 3.000 interventi di abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni private.
(Sintesi redatta da: Anna Costalunga)