Dall’ultimo Rapporto sull’ictus in Italia è emerso che, con il progredire dell’età, le donne corrono un rischio di ictus più elevato rispetto agli uomini. Sono inoltre più soggette a depressione, disabilità, mortalità e demenza post ictus. L'età (specie per gli over 65) è il primo fattore di rischio che vede le donne più colpite a causa del maggior tasso di sopravvivenza. Gli uomini iniziano ad avere ictus intorno ai 69 anni, mentre le donne intorno ai 74. Dopo gli 80 anni le donne risultano più esposte alla malattia a causa di una protezione ormonale insufficiente. Le donne devono fare attenzione in caso di menopausa precoce (prima dei 45 anni) e in caso di gravidanza patologica e diabete gestazionale. L’ictus è spesso associato all’emicrania e se si fa uso di contraccettivi il rischio aumenta. Le stime internazionali dicono che il rischio di ictus è di 7 volte maggiore nelle donne che soffrono di emicrania con aura e usano contraccettivi, di 9 volte se fumano e di ben 10 volte se fumano e fanno uso di contraccettivi. Altro fattore di rischio è l'ipertensione arteriosa. Le donne over 65 sono molto più affette da ipertensione rispetto agli uomini, quindi più esposte al rischio di ictus. Le più recenti statistiche evidenziano che sotto i 45 anni l’ipertensione colpisce principalmente gli uomini. Tra i 45 ed i 64 anni non ci sono differenze tra i due generi. Sopra i 65 anni sono le donne ad essere più colpite.
(Sintesi redatta da: Carrino Antonella)