Il professor Roberto Bernabei, direttore dell’Area geriatrica e ortopedico-riabilitativa del Policlinico Gemelli di Roma assicura che lo stile di vita può aiutare, soprattutto nella prevenzione di alcune malattie. Secondo i dati del Rapporto Osservasalute, nel 2012 tra le cause di mortalità le più diffuse sono le malattie ischemiche del cuore seguite da quelle cerebrovascolari. «Che peraltro si collegano all’incremento della percentuale di italiani obesi o in sovrappeso», aggiunge l’esperto. Percentuali che, guarda caso, tra il 2001 e il 2014 sono aumentate rispettivamente al 10,2% (dall’8,5) e al 36,2% (dal 33,9). Mangiare bene, tenersi in forma e in esercizio è certamente un aiuto contro alcune malattie cardiovascolari che, peraltro, sono spesso collegate all’obesità». Ma sottolinea «Anche quando la prevenzione è del tutto gratuita, adulti e anziani tendono spesso a trascurarsi. Come nei casi di influenza, polmonite pneumococcica e fuoco di Sant’Antonio, che può rendere la vita impossibile. Tutte malattie contro le quali basterebbe un vaccino». Il professore prosegue invitando alla prudenza nella lettura dei dati del Rapporto Osservasalute, e sottolinea come il dato sulla crescita dei centenari debba far felici (solida radice nel popolo italiano) ma anche far riflettere visto che l’Italia non è pronta per una grossa crescita di questa fascia di popolazione. Conclude sperando in un miglioramento degli investimenti sulla prevenzione.
(Sintesi redatta da: Balloni Flavia)