Un tempo gli over 50 erano il segmento debole del mercato italiano, mentre oggi, confermano i dati Istat, dal novembre 2015 allo stesso mese del 2016 gli occupati con 50 anni e più sono cresciuti di 453 mila unità ovvero del 6%, mentre le altre fasce di età sono scese. In questi anni si è ribaltata la situazione, rafforzando la posizione degli over 50 mentre peggiora nell'occupazione la fascia dei 35-40enni. Per gli addetti ai lavori questo deriva, a livello statistico, dagli effetti dell’aumento dell’età pensionabile della legge Fornero, per cui si può ipotizzare che almeno un terzo dell’incremento degli occupati siano coloro che hanno dovuto procrastinare la pensione. C’è anche un normale effetto demografico, per cui molti quarantenni (occupati) ora si trovano nell’altra fascia di età. Ma al di la di tutto, dice l’economista Carlo Dell’Aringa, si deve constatare che le aziende sono liete di tenere gli over 50, giudicati affidabili per cultura del lavoro e competenze. E questo nonostante la «linea retta dei salari», così definita dall’ex ministro Maurizio Sacconi, che in Italia vede salire le paghe con l’età anche a 60 anni.
(Sintesi redatta da: Flavia Balloni)