L’uscita di un’azienda farmaceutica importante da studi e ricerche sulle demenze, l’Alzheimer in particolare, desta preoccupazione nel mondo della ricerca ma anche da parte dei cittadini coinvolti con persone affette dalla malattia. Per contrastare questi timori, che rendono ancor più triste la vita già terribilmente faticosa di malati e famiglie, è necessario diffondere un messaggio positivo: vi sono ancora strade aperte per avvicinarsi in un futuro non molto lontano a possibili cure dell’Alzheimer. Innanzitutto si deve puntare sulla lotta all'infiammazione: tra le molte indicazioni fortemente innovative vi è quella che la neurodegenerazione, meccanismo finale di un processo che porta alla demenza, può essere causata da fenomeni di tipo infiammatorio. Ma è allo stesso tempo importante che anche piccoli gruppi di ricerca o le aziende start up siano supportati nell’innovazione: talvolta le idee radicalmente nuove non vengono sviluppate nei grandi complessi industriali, ma in piccoli gruppi molto agili, capaci di pensiero fuori dai tracciati.
(Sintesi redatta da: Mamini Marcello)