Per gli uomini dopo i 50 anni il tumore alla prostata è il più frequente (19% di tutti i tumori diagnosticati). L’età che avanza è tra i principali fattori di rischio, poiché circa due tumori su tre vengono diagnosticati in persone ultrasessantacinquenni. Gli studiosi hanno inoltre dimostrato che il 70% circa degli uomini con più di 80 anni ha un tumore della prostata anche senza sintomi. Il tumore infatti nelle sue fasi iniziali è asintomatico. Un altro rischio è la familiarità, infatti il pericolo di ammalarsi è doppio per chi ha un parente consanguineo con la malattia. Molto importante lo stile di vita, dove una dieta ricca di grassi saturi, obesità, mancanza di esercizio fisico possono portare al tumore. La diagnosi del cancro si fa in tre fasi: 1)Esplorazione digito-rettale 2)Dosaggio del Psa nelle sue tre frazioni (totale, libero e rapporto libero/totale) 3)Ecografia prostatica transrettale. Comunque la sopravvivenza con carcinoma prostatico è intorno all'88% a 5 anni dalla diagnosi, ed è in costante crescita. L’importante è avere una diagnosi precoce e fare gli screening.
(Sintesi redatta da: Balloni Flavia)