«Vedo ancora troppi anziani per strada e nei negozi. E questo non va assolutamente bene. Devono rimanere al proprio domicilio e, se lo necessitano, fare capo al servizio di supporto predisposto dalla Città».
C’è preoccupazione nelle parole di Giorgio Soldini: anche il capodicastero Servizi sociali del Comune di Bellinzona ha l’impressione che molti over 65, persone per le quali il nuovo coronavirus è particolarmente pericoloso, non stiano adottando le necessarie precauzioni.
«È davvero giunto il momento che lo facciano», afferma Soldini, che ricorda l’attivazione da ieri mattina della hotline cittadina (058 203 19 99) per la fornitura di generi alimentari e altre piccole necessità. Con grande sensibilità e altruismo, negli ultimi giorni sono nate nella regione numerose iniziative a titolo di volontariato finalizzate alla consegna di beni alimentari al domicilio di persone anziane. In questo senso, pur riconoscendo l’ammirevole impegno solidale di questi gruppi, Soldini ritiene che sarebbe meglio che la popolazione facesse capo al supporto predisposto dalla Città.
Ciò per una questione di maggiore sicurezza sanitaria, dal momento che la merce viene consegnata dal personale dell’Assistenza e cura a domicilio bellinzonese (Abad). I volontari potrebbero essere coinvolti anche per fornire, naturalmente via telefono, compagnia e parole di conforto alle persone sole.
(Sintesi redatta da: Anna Costalunga)