Il vaccino contro l'aterosclerosi su cui lavorano alcuni laboratori in Usa sta funzionando nella sperimentazione su animali, poiché nei topi le placche aterosclerotiche sono diminuite del 60-70%. Saranno ancora necessari circa 2-3 anni per arrivare alla sperimentazione sull'uomo. Le arterie vengono colpite dall’aterosclerosi , malattia infiammatoria cronica progressiva, anche a causa del colesterolo. Gli studiosi, attraverso delle molecole sintetiche, cercano di bloccare l'ingresso del colesterolo dal sangue alle pareti delle coronarie. Hanno identificato un peptide(piccola sequenza di amminoacidi) promettente, che nei topi ha ridotto la progressione dell'aterosclerosi e il rischio di ipertensione. Il vaccino infatti potrebbe rivelarsi utile anche per affrontare il problema della pressione alta, che oggi in Italia colpisce 17 milioni di persone (33% uomini, 31% donne) causando complicanze cardiovascolari. Sull’ipertensione stanno lavorando ricercatori italiani con la belga Therabel (casa farmaceutica) che con un lavoro pubblicato su Cardiovascular Therapeutics , annunciano che, grazie all'utilizzo del canrenone come terzo farmaco, in aggiunta agli Ace-Inibitori o sartani e idraclorotiazide, si è potuto normalizzare il problema in oltre il 70% dei pazienti.
(Sintesi redatta da: Flavia Balloni)